Corsi di fotografia

Quando ammiriamo un’opera  d’arte, un dipinto, non immaginiamo tutto lo studio e gli schizzi  eseguiti prima che i pennelli abbiano dato vita alle forme che vediamo di fronte a noi .

Nel nostro tempo tecnologico e di immediata condivisione sul web, spesso pensiamo poco , affidandoci al mezzo usato e alla fortuna,  ma non è una buona fotocamera a fare buone foto anche se costosa e capace di produrre immagini di elevato standard tecnico .

Spesso  vediamo  fotografie dai bellissimi colori: Paesaggi, tramonti . Belle immagini , ma prive di contenuti .

Il grande fotografo Eugene smith diceva :

“A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento”?

Il bandolo fotografia

Non servono zaini pieni di attrezzatura per scattare buone fotografie, e’ meglio attrezzare la mente, leggere libri , studiare i lavori dei grandi autori del passato.

Un fotografo quando non scatta pensa alle foto che fara’ il giorno dopo, a cosa lo incuriosisce così tanto da volerlo raccontare per immagini.

Le  belle foto quelle che hanno qualcosa da dire, non nascono per casualità, ne tanto meno grazie ai milioni di pixel, una  buona foto nasce nella testa, anche quando sembrerebbe casuale e improvvisa, come durante un reportage, dove non sempre si è consapevoli di cosa può apparire svoltando l’angolo.

Il pensiero che vogliamo esprimere implica una  responsabilità, con la fotografia pronunciamo giudizi , ci schieriamo, possiamo essere sinceri oppure mentire.

La nostra preparazione mentale ci mette nella condizione di vedere ciò che ci appare davanti e scattare ancor prima che gli occhi ne registrano la visione. Qualcuno potrebbe definirlo istinto, ma senza l’idea dietro il concetto non avrebbe sviluppo.

Il fotografo Mario Giacomelli scrisse: “La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.”